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La storia del Monastero

Suora del Monastero di San Francesco

Immerso tra i Colli Berici, il Monastero trae le sue origini dall'inizio del XIII secolo.

 

Fondato nel 1214 come "Monastero di Longare", fu uno dei primi monasteri ispirati alla spiritualità francescana di Chiara d'Assisi e a una piccola ma significativa comunità di donne, le Damiane Umiliate.

 

All'interno di queste mura, i Damianiti conducevano una vita di preghiera, agricoltura, produzione tessile (principalmente lana), artigianato e ospitalità verso i viaggiatori. A differenza degli ordini monastici isolati, i Damianiti erano integrati nella società. Lavoravano, commerciavano e contribuivano alla vita economica della regione, pur mantenendo una vita spirituale disciplinata.

 

Verso la metà del XIII secolo, la comunità fu trasferita a Vicenza e il monastero iniziò la sua lunga trasformazione nel corso dei secoli, evolvendosi da recinto sacro a tenuta rurale, e infine nell'elegante villa di campagna con cappella che vediamo oggi.

La Cappella

Sebbene il suo scopo sia cambiato, il suo spirito rimane invariato.

L'antica cappella veglia ancora sul luogo, le pietre custodiscono ancora secoli di storie e quello che un tempo era un luogo di promesse di fede ora è un luogo di promesse d'amore.

 

Nel Monastero, otto secoli di storia non sono relegati al passato, ma accolti e onorati, plasmando il presente e continuando a vivere con ogni nuovo capitolo.

Cappella del Monastero di San Francesco
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